by cristi182 on 18 May 2009
SETTIMANA 18_22 mag.
Sul fronte dei dati macro, i più rilevanti sono sicuramente quelli relativi al Prodotto interno
lordo dei paesi dell’Area euro. Hanno decisamente deluso le attese i numeri relativi
all’Italia ed alla Germania, mentre è risultato più in linea con il consenso di mercato quello
della Francia, che si conferma anche il Paese finora meno colpito dalla recessione.
Per quanto riguarda le Banche centrali, in settimana la Banca centrale europea ha
pubblicato il consueto Bollettino mensile che conteneva il risultato del sondaggio condotto
fra i previsori professionali sulle grandezze economiche dell’Area euro: il Pil dell’Area è
ipotizzato al -3,4% quest’anno ed al +0,2% nel prossimo; l’inflazione potrebbe segnare un
+0,5% quest’anno ed un +1,3% nel 2010: tutti questi numeri sono stati rivisti al ribasso
rispetto al sondaggio precedente ed il rischio sia per il Pil che per l’inflazione resta al
ribasso. Una voce di possibile ottimismo emerge dalle parole del Vicepresidente della Bce,
Papademos, secondo il quale la ripresa potrebbe iniziare prima di quanto previsto.
Restano aperte più soluzioni, ma il mercato continua a premere per ulteriori cali dei tassi.
Nella settimana entrante, prevista la pubblicazione delle minute della Banca d’Inghilterra e
della Federal Reserve, mentre la Banca del Giappone si riunirà per decidere sui tassi
ufficiali: il mercato si attende una conferma del tasso target allo 0,10%.
Sul mercato interbancario, è ripreso il calo dei tassi su tutte le scadenze.
Sui mercati valutari è stata la settimana della rivalutazione della divisa giapponese che si è
apprezzata contro tutte le principali valute: non è un caso che il rintracciamento degli indici
azionari sia coinciso con i nuovi minimi degli ultimi due mesi del cross usd/yen. Che sia il
ritorno al carry trade e degli investimenti con leva?
Più stabile il cross eur/usd, che consolida i livelli raggiunti la scorsa settimana
contraddistinti da una debolezza del biglietto verde. Raggiunto il livello di resistenza del
precedente movimento di fine marzo (effetto Fomc e quantitative easing) collocato in area
1,37 punti, il cross al momento non presenta direzionalità specifica: solo la eventuale
violazione del livello di 1,3750 potrebbe spingere l’indice verso i massimi di fine 2008 in
area 1,40-1,42 punti. Da notare che la base di un livello di consolidamento ed il canale
laterale del cross eur/usd negli ultimi mesi si è spostato da area 1,25-1,30 ad area 1,30-
1,37 punti.
La forza dello yen si è vista sia contro euro, tornato sotto i 129 punti, che contro dollaro in area
95 punti. Anche qui annotiamo che contro la divisa unica siamo all’interno di un ampio canale laterale di
consolidamento compreso tra i 125 ed i 135 punti che ha fatto seguito al forte movimento ribassista del
cross nel quarto trimestre che aveva spinto l’indice da 170 ai 112 punti. Per quanto riguarda il cross
usd/yen, fallita la violazione dei 100 punti l’indice è in trend ribassista con primo obiettivo rilevante i
minimi di metà marzo in area 94, la cui rottura potrebbe spingere il tasso di cambio verso i minimi in
area 90 punti.
Mag 2009